Rat-Man 45, copertina di Leo OrtolaniLe cosiddette “parodie” di Leo Ortolani si arricchiscono di un nuovo capitolo, senza dubbio quello più inserito nella mitologia di Rat-Man, con collegamenti agli altri episodi e la presentazione di personaggi fondamentali per il proseguimento della saga. Rat-Max si basa sul celebre film di fantascienza Matrix, ma prende di mira in particolare sui suoi sequel Matrix Reloaded e Matrix Revolution, ironizzando su Persephone (una delle interpretazioni più criticate della carriera di Monica Bellucci) e sull’utilizzo esasperato del bullet time, l’effetto speciale per cui il movimento si ferma mentre la cinepresa si muove nello spazio.

L’episodio si apre con una serie di gag rilevanti per la Storia di Internet, ovvero il tormentone sul Molise, citato in più occasioni durante la diffusione dei meme a riguardo, che ipotizzano l’inesistenza della suddetta regione e dei suoi abitanti. L’ignoranza di Rat-Man e il suo stupore di fronte allo spazio bianco all’interno della matrice sono quindi in parte responsabili delle numerose battute paradossali che continuano a essere fatte ormai da anni.

Leo Ortolani approfitta di questa storia per fornire una spiegazione legata agli quadrilogia di Dio pubblicata nei mesi precedenti: dove si trovava Rat-Man mentre la sua testata pubblicava una trama metafumettistica? La risposta arriva nelle ultime pagine, in cui il supereroe con le orecchie di topo si risveglia in una camera di ospedale dopo un lungo ricovero. È una soluzione narrativa semplice, divertente ed efficace, che ha il valore aggiunto di preparare il terreno per l’episodio successivo, Camera 9.

Tutto Rat-Man 24, copertina di Leo Ortolani

L’elemento più sorprendente di Rat-Max è senza dubbio il risveglio de Il Rat-Man, una versione massiccia del supereroe in calzamaglia gialla, il cui aspetto è debitore dello stile di Jack Kirby e Frank Miller. Questa figura si ripresenterà occasionalmente nel corso della serie e verrà approfondita nel gran finale, ma si può intuire che si tratta di un alter ego del protagonista più potente dal punto di vista della forza fisica, molto tenace e dotato di un’enorme forza di volontà.

Ma un’altra figura ricorrente saranno gli Uomini in Nero; qui l’agente Ending e le sue copie sono soltanto una replica dell’Agente Smith interpretato da Hugo Weaving. Questo ruolo assumerà però una maggiore importanza quando verrà ripreso da Ortolani per rappresentare gli agenti del’Ombra, i governativi che servono la nemesi di Rat-Man.

Curioso che inizialmente l’autore avesse in mente di mettere Janus Valker nei panni di Ending, con i caratteristici occhiali a fessura, ma così facendo non avrebbe poi potuto riutilizzare queste figure come qualcosa di differente, che in alcuni casi si opporranno addirittura a Valker.

 

Rat-Man Color Special 22, copertina di Leo Ortolani

 

CHRONO RAT-MAN: