Alla fine del quinto capitolo della Saga, Paperone decideva finalmente di diventare un cercatore d’oro. Chiunque avrebbe, quindi, scommesso di veder trattato il famoso Klondike in questo sesto capitolo. Ma, coma afferma lo stesso Don Rosa nei suoi commenti allegati alle storie, Carl Barks fa affermare a Zio Paperone di aver preso parte a numerose corse all’oro, prima di approdare a quella nello Yukon.

In particolare, in Zio Paperone e la corsa all’oro, del 1964, lo Zione sostiene di aver cercato il metallo prezioso anche in Sudafrica, proprio dove è ambientato questo sesto capitolo, Il terrore del Transvaal, del 1993.

Il terrore del Transvaal

Vista l’ambientazione, era impossibile non aspettarsi l’esordio, in versione giovanile, di un’altra nemesi di Paperone: Cuordipietra Famedoro, il futuro miliardario sudafricano che ha esordito nella barksiana Paperino e il torneo monetario, del 1956.

Ovviamente, essendo il primo vero incontro tra i due svoltosi solo nella storia di Carl Barks, Cuordipietra non viene mai espressamente nominato, se non nella didascalia finale, preservando così la coerenza con l’episodio narrato dall’Uomo dei Paperi.

Nel fare incrociare il cammino di Paperone con Cuordipietra, Don Rosa ha modo, inoltre, di mostrarci le diverse origini dei futuri nemici del Papero più ricco del mondo e soprattutto di mettere in scena un valido contraltare al protagonista e al suo percorso.

Se Rockerduck è un antipatico ereditiere, viziato e immeritevole del suo patrimonio, Paperone e Cuordpietra sono invece due uomini che si sono fatti da soli. Ma dove il patrimonio di Scrooge – come spesso ci ricorda – “è tutto denaro pulito” e guadagnato onestamente, quello di Famedoro è invece frutto di imbrogli, furti e raggiri, e lo vediamo chiaramente mentre conosciamo questa sua versione giovanile.

 

D.U.C.K. HUNT

La dedica a Carl Barks è presente nella tavola di apertura (sulla mazza da golf, nella prima vignetta) e nella copertina dedicata (nascosta tra i rami dell’albero sullo sfondo).

 

CHRONO DON ROSA: