Dopo la “pausa” dovuta alla realizzazione di Zio Paperone e i guardiani della biblioteca perduta, Don Rosa torna a occuparsi del suo capolavoro, La Saga di Paperon de’ PaperoniSiamo al quarto capitolo, Il re di Copper Hill (Raider of the Copper Hill), ambientato nel 1883. Lasciato il lavoro come mandriano presso Murdo MacKenzie, troviamo il futuro Zione nel Montana, impegnato come cercatore di rame.

Anche in questo caso non mancano precisi riferimenti barksiani e incontri importanti. Nel primo caso vanno sottolineati la dentiera dell’avo Hug “lo schiumatore” de’ Paperoni, apparso in Zio Paperone e la cassa di rafano (The Horseradish Story) del 1953, che Scrooge vende per finanziare la sua attività. E soprattutto la terza e la quarta vignetta della seconda tavola, ricalcate dal flashback presente in Zio Paperone e la disfida dei dollari (Only a Poor Old Man) del 1952 in cui l’Uomo dei Paperi offre lo spunto per questo quarto capitolo della Saga.

Il re di Copper Hill

Circa gli incontri degni di nota abbiamo, sul fronte storico, Marcus Daly, conosciuto come “re del rame”, proprietario della miniera dell’Anaconda. Ma l’incontro più importante, per Paperone, è quello con Howard Rockerduck. Il cognome non mente: Howard è il padre di quel John D. Rockerduck avversario di Paperone nella storia di Carl Barks Paperon de’ Paperoni e la superbenzina (Boat Buster) del 1961, e poi ripreso in centinaia di fumetti di produzione italiana, facendolo diventare la vera e propria nemesi del Papero più ricco del mondo.

Abbiamo modo di intravedere anche il piccolo John Rockerduck, in questo capitolo della Saga, ma l’ereditiero viziato e insopportabile non ha nulla a che vedere con il padre Howard che, come sta facendo Paperone, si è sudato ogni centesimo della sua fortuna.

Il re di Copper Hill

Ed è proprio Rockerduck senior che, riconoscendosi nel giovane Scrooge, lo aiuta a ottenere la concessione del terreno ricco di rame.

Al termine del capitolo, Zio Paperone è richiamato in Scozia dal padre Fergus, tramite un telegramma. Ma in cinque anni in America ha guadagnato 10.000 dollari. Una cifra niente male. Ed è convinto che, al suo ritorno nel Nuovo Mondo, potrà fare anche di meglio!

 

D.U.C.K. HUNT

La dedica a Carl Barks è presente nella tavola di apertura (nel filamento di rame della lampadina) e nella copertina dedicata (nascosta nella criniera del cavallo).

 

CHRONO DON ROSA: