Un Color Tex più ricco che mai, impreziosito dalla splendida copertina di Gary Frank, sarà disponibile in edicola il prossimo 22 novembre. Con questa uscita, l’antologico raggiunge una foliazione di 160 pagine (contro le precedenti 132), proprio come il gemello semestrale dedicato a un unico lungo racconto. Il mescalero senza volto e altre storie ne contiene invece ben cinque, tutti di ottima qualità.

Apre il volume l’avventura che porta la firma dello “zagoriano” Jacopo Rauch ai testi e del “dampyriano” Alessandro Bocci ai disegni. In sole 30 tavole viene inscenata un’intrigante trama costruita su più piani temporali che vede in pericolo di vita il pard più attempato del gruppo.

Rio Quemado è invece opera dell’attuale editor della creatura di Gian Luigi Bonelli e Aurelio Galleppini, nonché sua prima penna: Mauro Boselli. Le matite sono di un altro veterano della casa editrice milanese, Maurizio Dotti. Il risultato è un intreccio con finale a sorpresa in cui Tex e Carson finiscono immischiati nelle beghe di una facoltosa famiglia messicana e del suo autoritario patriarca.

Un cavallo di pezza è il racconto più toccante e potente dell’albo: uno scrittore esperto di western come Luca Barbieri ci mostra Tex nella sua sfumatura più cupa ed epica, quella di implacabile giustiziere solitario. Walter Venturi, dal canto suo, ci offre una splendida interpretazione classica, marmorea, del personaggio, per i colori brillanti di Erika Bendazzoli.

In Amici per la morte è impegnato probabilmente il più giovane sceneggiatore di sempre del nostro ranger, Francesco Testi (Dampyr 169: La tomba del Re Scorpione), alle prese con un Tex suo coetaneo, ancora fuorilegge e braccato dalla giustizia, come pure dai cacciatori di taglie. La vicenda, illustrata da Mauro Laurenti (apprezzato artista di innumerevoli episodi di Dampyr e Zagor) e colorata da Beniamino Del Vecchio, si sviluppa, nel prosieguo, ai nostri giorni. È un originale narrazione che esalta due dei valori più importanti per Aquila della Notte: amicizia e onore.

Chiude l’albo Chupacabras!, che ci fa apprezzare per la terza volta – dopo Il mescalero senza voltoRio Quemado – la policromia di Oscar Celestini. I testi sono di Moreno Burattini, mentre i disegni sono opera di un poliedrico Michele Rubini che svaria con singolare abilità e padronanza da un eroe bonelliano all’altro. È questa l’unica storia delle cinque a concedersi una variazione sul tema: come si intuisce dal titolo, vediamo infatti uno sconfinamento nell’horror e nel fantasy attraverso un’avvincente indagine condotta da Tex e Tiger sulle tracce dei leggendari succhiasangue del folclore latino-americano.