Zio Paperone e il tesoro sotto vetroSiamo ad appena quattro storie dall’inizio della celebre Saga di Zio Paperone e Don Rosa comincia a tessere, anche al di fuori di essa, una rete di rimandi, non solo con le storie di Carl Barks, ma anche tra le sue, in un percorso che culminerà proprio con le ultime produzioni della sua carriera.

Zio Paperone e il tesoro sotto vetro (Treasure Under Glass), del 1991, prende vagamente spunto dalla barksiana L’eredità di Paperino (The Sunken Yacht), del 1949, che vedeva Paperino e nipoti impegnati a recuperare relitti sommersi.

Questa volta a unirsi al gruppo c’è anche Zio Paperone e l’azione si sposta nei mari a sud della Florida, alla ricerca di galeoni affondati. Lo Zione racconta che fin dal 1600 c’erano cacciatori di tesori e che all’epoca già sapevano dove i relitti erano localizzati. Ma non avevano la tecnologia per recuperare i preziosi contenuti nelle navi.

Impegnati a battersi con un cercatore di tesori rivale, tal Barry Kuda, i paperi mettono in atto un
ingegnoso metodo per riportare a galla i relitti sommersi. Metodo che, in qualche modo, è reminiscente di quello usato da Paperino nella storia di Carl Barks, che lo vedeva impegnato a riempire di palline di ping pong (contenenti aria) la stiva di una nave sommersa, così da farla riaffiorare in superficie.

Sebbene il recupero non vada a buon fine, quello che interessa ai Paperi (e soprattutto all’autore) è far ritrovare loro la mappa, vecchia di tre secoli, dove sono segnalati i galeoni affondati e potenzialmente ancora pieni zeppi dei loro tesori.

Zio Paperone e il tesoro sotto vetro: la mappa

Zio Paperone e il tesoro sotto vetro, apparentemente, finisce qui. Ma nella visione donrosiana di un mondo paperopolese dotato di continuity, i giochi non sono certo chiusi e il discorso verrà ripreso, nel 1998, con Zio Paperone e l’ultimo signore dell’Eldorado (The Last Lord of Eldorado).

 

D.U.C.K. HUNT

In Zio Paperone e il tesoro sotto vetro non è presente l’usuale dedica all’Uomo dei Paperi.

 

CHRONO DON ROSA: