Un’altra ten pages umoristica per Don Rosa, dopo le fatiche dell’epico Ritorno a Testaquadra.

Zio Paperone, dopo aver perso ben 50 dollari (!) in seguito a un calo del mercato azionario, si lamenta del fatto di non poter prevedere il futuro. I nipotini, armati del Manuale delle Giovani Marmotte, gli rivelano che, secondo il loro libro, solo l’astronomo del sedicesimo secolo, Nostrildamus, era in grado di farlo, grazie al suo medaglione conservato, ora, nella tomba di famiglia, in Francia.

Per Zio Paperone non c’è motivo di pensarci oltre: deve avere l’oggetto!

Nostrildamus, inutile a dirsi, è la parodia del celebre Michel de Nostredame, o Nostradamus, appunto un astrologo del XVI Secolo, famoso per le sue quartine in cui avrebbe profetizzato il futuro, dalla sua epoca fino al 3.797, secondo le interpretazioni.

Si noti che per la prima volta in una storia di Don Rosa, c’è un riferimento esplicito alla morte (Paperino chiede ai nipotini se l’astronomo avesse previsto la sua dipartita), elemento che verrà poi ripreso successivamente nella Saga di Paperon de’ Paperoni e in altre storie a fumetti.

Seguiamo, quindi, in Francia Paperone e il nipote, che raggiungono senza difficoltà la tomba di Nostrildamus, dove il miliardario prende possesso del medaglione. Sull’ingresso della cripta, però, è riportata una maledizione che i Paperi ignorano bellamente e che dà il via ad una serie di disavventure in stile slapstick tipiche di Rosa. E, se a portare il medaglione è Zio Paperone, la vittima della maledizione è, ovviamente, Paperino!

 

D.U.C.K. HUNT

La dedica a Carl Barks può essere trovata nella prima vignetta, stampata sul nastro che lo Zione sta leggendo. I nipotini che costruiscono un castello con i soldi dello zio, inoltre, può essere considerato un ulteriore omaggio all’Uomo dei Paperi, che già aveva giocato con il concetto prima sulla copertina di Uncle Scrooge #13 del marzo 1956, e poi – nuovamente – in uno dei suoi celebri quadri ad olio: Hands off my playthings, del 1975.

 

CHRONO DON ROSA: