Con questa storia Don Rosa getta, finalmente, quelle che di fatto sono le basi del suo futuro capolavoro, The Life and Times of Scrooge McDuck, cominciando a scavare nel passato di Zio Paperone in un’ottica di rispetto maniacale per quanto accennato da Barks circa il passato del papero più ricco del mondo.

L’arrivo di un telegramma da parte della banca di Whitehorse, nello Yukon, fa perdere Zio Paperone nei ricordi. Tramite un lungo flashback assistiamo ad alcuni eventi fondamentali della vita del magnate, che nei capitoli canonici verranno poi citati, piuttosto che narrati nuovamente.

Cornelius CootTorniamo agli ultimi giorni di Zio Paperone nel Klondike. Il futuro papero più ricco del mondo ha appena guadagnato il suo primo milione di dollari ed è incerto su cosa fare del suo futuro. I dubbi gli vengono tolti da un personaggio che lo avvicina e gli vende un appezzamento di terra. Non ci viene detto il suo nome, ma non è difficile per il lettore più informato indovinarne l’identità: il cognome Coot e il riferimento al nonno, costruttore di un certo Forte Paperopoli, nello stato del Calisota, ci permettono di identificarlo facilmente come Casey Coot, nipote di Cornelius Coot e fratello di Elvira, che sarà in seguito meglio conosciuta come Nonna Papera.

Insomma, Paperon de’ Paperoni ha appena acquistato la Collina Ammazzamuli (che in seguito sarà nota come Ammazzamotori), quella dove qualche anno più tardi sorgerà il deposito, l’edificio che dominerà la skyline della città stessa che lui contribuirà a far fiorire: Paperopoli. Paperone deciso quindi a lasciare lo Yukon, torna un’ultima volta presso il Fosso dell’Agonia Bianca, dove ha fatto fortuna come cercatore d’oro, per recuperare i suoi ultimi averi prima di andarsene. La buona sorte non è però dalla sua: sorpreso da una tempesta e da un branco di lupi, è costretto ad abbandonare, bloccata in un ghiacciaio, la slitta carica di effetti personali.

Tornati al presente, e con i nipoti in visita, veniamo a sapere, tramite telegramma da parte della banca di Whitehorse, che il ghiacciaio in cui è rimasta bloccata la sua vecchia slitta si sta sciogliendo: è il momento di tornare – di nuovo – nel Klondike, per recuperare gli averi perduti più di mezzo secolo prima!

Giunti a Dawson, è tutto un riferimento barksiano: dalla vignetta che riprende di peso un famoso quadro ad olio dell’Uomo dei Paperi (a sua volta ispirato ad una sua vignetta presente in Only a poor old man (Zio Paperone e la disfida dei dollari, del 1952)  alla presenza di Glittering Goldie e Soapy Slick, già visti, rispettivamente, in Back to the Klondike (Zio Paperone e la Stella del Polo), del 1953 e North of the Yukon (Zio Paperone a nord dello Yukon), del 1965, e qui alla loro prima apparizione in un fumetto di Don Rosa.

MemoriesQuest’ultimo è interessato – ovviamente – a mettere le mani sugli averi di de’ Paperoni, convinto che nella slitta si trovi anche l’atto di proprietà della Collina Ammazzamotori e che, quindi, mettendo le mani sul pezzo di carta diventerebbe automaticamente proprietario del deposito e dei tre ettari cubici di denaro che contiene!

Per Soapy, impegnato in una corsa rocambolesca contro il papero più ricco del mondo, c’è un’amara sorpresa ad attenderlo. La slitta non contiene assolutamente nulla di prezioso, solo i poveri averi del periodo di cercatore d’oro di Paperone. Insomma le sue memorie, i veri tesori di Paperone, come Don Rosa ci dice, qui, anticipando uno dei temi fondamentali che tratterà nella Saga in modo più esaustivo.

Ma non solo quello: anche una… scatola di cioccolatini che doveva andare a Goldie! E, come si chiedono i nipotini, se quei dolci fossero arrivati a destinazione, cinquant’anni prima… cosa sarebbe successo?

 

D.U.C.K. HUNT

L’omaggio a Carl Barks, questa volta, è nella seconda vignetta della tavola di apertura, con la dedica stampata su uno dei telegrammi che il segretario sta portando a Paperone.

DUCK Hunt

 

CHRONO DON ROSA