Se è vero che, per sua stessa ammissione, Don Rosa si riconosce molto in Zio Paperone, non si può non pensare che nello scrivere Paperino e l’auto a pezzi (Donald Duck in Recalled Wreck), storia del 1987, si debba essere ispirato alla sua passione per le auto d’epoca.

Impegnato nell’annuale attività di revisione della 313, sua storica automobile, Paperino fornisce ai nipotini – e ai lettori – importanti curiosità circa le origini del mezzo. È stata infatti costruita da lui stesso che, per riuscire nell’impresa, ha utilizzato varie componenti provenienti da più auto d’epoca: un motore Mixwell del 1920, una carrozzeria Dudge del 1922, e così via…  Ovviamente il perché è semplice: per risparmiare!

In questa storia appare chiaro come Don Rosa, qui ancora all’inizio della sua attività di fumettista, abbia una vera e propria ossessione nel voler chiarire, catalogare e razionalizzare ogni singolo elemento del mondo dei Paperi, attività che gli causerà più di qualche rimprovero. La macchina di Paperino non ne è esente, naturalmente.
Paperino e l'auto a pezzi
Com’è consuetudine per il papero vestito alla marinara, anche l’annuale revisione del mezzo si trasforma in una divertente disavventura, in quanto il nostro dovrà fortunosamente recuperare i singoli pezzi svenduti dal vicino Jones (qui al suo esordio donrosiano) che li aveva scambiati per rottami!

Una nota merita la storica targa “313”. Paperino, infatti, confessa ai nipoti di pagare ogni anno un extra alla motorizzazione, pur di mantenere lo stesso numero da cui, dice lui, “proviene il fascino stesso dell’auto”. Come non vederci, in questo, un’accenno autobiografico da parte dello stesso Don, le cui auto, da sempre, hanno la stessa targa che riporta la dicitura “COMICS”?

 

Don Rosa

 

D.U.C.K. HUNT

Come la precedente Paperino e il serraglio mitologico, anche questa storia si contraddistingue tanto per l’assenza di Zio Paperone, quanto per la mancanza della classica dedica D.U.C.K.

 

CHRONO DON ROSA