Thunder in the OrientPer ovvi motivi di paternità, la saga di Indiana Jones ha sempre seguito le orme di quella di Star Wars, lungo un percorso tracciato dal “fratello maggiore”, che spesso ha funto da pioniere e da apripista nelle varie imprese creative e commerciali, consentendo poi a Indy e al suo mondo di muoversi su binari e meccanismi collaudati e sicuri. È accaduto agli albori degli anni 90, quando il “Lucasfilm Fan Club” usava la piattaforma della sua rivista starwarsiana per lanciare la volata al terzo capitolo cinematografico di Indiana Jones, ed è proseguito nell’arco dei decenni successivi, con la costruzione di un universo parallelo di libri, fumetti e videogames analogo a quello starwarsiano e che coinvolse le stesse case editrici che si cimentavano nella creazione dell’Universo Espanso stellare.

Dopo l’annuncio ufficiale di queste ore della realizzazione di un Indiana Jones 5, che vedrà Harrison Ford ancora una volta protagonista, l’interrogativo che più ci interessa dal punto di vista fumettistico è: il ciclo è destinato a ripetersi anche in questo caso e vedremo prima o poi il lancio di una linea di fumetti Marvel dedicata all’archeologo con frusta e cappello?

Allo stato attuale delle cose possiamo solo speculare, tuttavia un minimo di analisi degli indizi passati potrebbe consentirci di tracciare qualche ipotesi… e si sa che analizzare gli indizi passati è il primo dovere di ogni bravo aspirante archeologo! Nella fattispecie:

 

Fate of Atlantis– Tutti sotto lo stesso tetto. Ora più che mai, Star Wars, Indiana Jones e Marvel si ritrovano accomunati sotto l’ombrello della casa madre Disney, cosa che, nel caso di una nuova era di avventure a tema Indiana Jones, renderebbe tanto improbabile un affidamento a case editrici esterne quanto certo un incarico alla Casa delle Idee. Tanto più che con Star Wars il meccanismo di lancio si è rivelato più che vincente, quindi non ci sarebbe nessun motivo per ripercorrere la collaudata formula delle variant cover affidate ai grandi nomi del fumetto, degli autori di punta assegnati alla serie principale, del “supporto” fornito dalle altre testate Marvel e così via.

L’Indy dei bei tempi andati. Nonostante il pur comprensibile entusiasmo per l’annuncio di un quinto capitolo, le reazioni del pubblico sono divise: da un lato c’è chi afferma che Indiana Jones potrà essere sempre e solo Harrison Ford, dall’altro – specialmente dopo il passo falso de Il Regno del Teschio di Cristallol’impazienza di rivedere di nuovo Ford nei panni dell’archeologo è mitigata. Per contro, anche un reboot con nuovi attori nei panni dei personaggi classici potrebbe far storcere il naso ai più puristi. Il mezzo del fumetto è, da molti punti di vista, il canale più sicuro per poter fornire nuove avventure ambientate nell’epoca d’oro di Indy (anni 30 e 40), che in fin dei conti è ciò che tutti desiderano di più.

Spear of DestinyContinuity Light. A differenza di Star Wars, appesantito da oltre venti anni di prodotti ancillari e da una vecchia continuity molto contorta, Indiana Jones vanta un universo espanso molto più leggero e gestibile: una manciata di romanzi e di serie a fumetti targate Dark Horse, l’amatissimo e indimenticato videogioco Indiana Jones and the Fate of Atlantis e poco altro. Il lancio di una nuova linea a fumetti targata Marvel potrebbe avvenire senza dover attuare il celebre “reset” della continuity di cui Star Wars è stato protagonista con il passaggio alla Disney. D’altro canto, traendo ancora una volta ispirazione dal fratello maggiore, anche Indiana potrebbe cogliere l’occasione per inaugurare un universo “canonico” e liberarsi di alcuni rami secchi un po’ ingombranti a livello narrativo: diversi appassionati che hanno storto il naso di fronte alla serie TV delle Avventure del Giovane Indiana Jones non disdegnerebbero di avere di nuovo il campo libero per esplorare il futuro e il passato di Indy.

In conclusione: tutti gli indizi farebbero propendere per il sì, e anche se è ancora presto per dirlo, teniamo d’occhio le pagine ufficiali Marvel a ridosso del film per qualche dichiarazione ufficiale in quell’epoca, e probabilmente non resteremo delusi. Del resto, quando c’è di mezzo Indiana Jones, è lecito aspettarsi… fortuna e gloria!