Sono in molti a considerare, probabilmente a ragione, Star Wars – Episodio V: L’Impero Colpisce Ancora (1980) come il più significativo e spettacolare dell’intera saga cinematografica di Guerre Stellari creata da George Lucas. Le motivazioni dietro tale giudizio risiedono in molteplici fattori, in primis nella trama spettacolare e densa di significativi twist narrativi, con sequenze passate oramai alla storia. Ne L’Impero Colpisce Ancora, inoltre, viene compiuto un grande lavoro di approfondimento sui personaggi introdotti in Una Nuova Speranza, dei quali vengono rivelati i legami segreti passati e anticipati quelli futuri (la grande storia d’amore tra Han Solo e Leia Organa, il desiderio da parte di Darth Vader di tradire l’Imperatore e comandare l’intero universo assieme a suo figlio). Ancora, tra i nuovi personaggi fanno il loro esordio Yoda, Lando CalrissianBoba Fett, misterioso cacciatore di taglie intergalattico divenuto un’icona pop a dispetto del minutaggio esiguo sulla scena. Inoltre, in questo blockbuster si assiste a una crescita qualitativa degli effetti speciali davvero imponente, rispetto al primo capitolo della saga e a molti altri film di genere degli anni Ottanta. Questi sono solo alcuni dei tanti elementi che hanno reso L’Impero Colpisce Ancora e l’intero franchise leggende immortali.

Dopo quanto fatto per Star Wars – Episodio IV: Una Nuova Speranza (QUI la recensione), continua il pregevole lavoro di adattamento dei film di Guerre Stellari in storie a fumetti portato avanti dallo sceneggiatore Alessandro Ferrari e dal suo prodigo team creativo. Come nel lungometraggio, la nostra storia si apre nel Sistema di Hoth, precisamente sul suo sesto, gelido pianeta: qui, Luke Skywalker, Han Solo, Leia Organa, Chewbacca, C-3PO, R2-D2 e altri coraggiosi membri della Ribellione si sono lì rifugiati dopo il successo ottenuto con la distruzione della Morte Nera. Ma l’Impero, nella persona di Darth Vader, è famelicamente sulle loro tracce: i Ribelli vengono infatti scovati e assaltati senza pietà. Dalla fuga conseguente, il gruppo di protagonisti si separa, con Han e Leia che cercano rifugio presso la Città delle Nuvole di Lando Calrissian, nel Sistema di Bespin, mentre Luke si dirige verso il pianeta Dagobah alla ricerca del maestro Yoda, così da iniziare finalmente il suo addestramento per divenire un Jedi e scoprire i segreti della Forza. Da queste premesse, si svilupperà una storia sorprendente ed emozionante, ricca di colpi di scena culminanti in un finale magistrale.

Nell’analisi di tale opera, in questo secondo capitolo viene confermato tutto quanto di buono era stato mostrato nel primo, motivo per il quale non ci ripeteremo. Detto ciò, vale assolutamente la pena spendere qualche rigo per la precisione e la maestria di Alessandro Ferrari nel suo lavoro di adattamento: lo sceneggiatore è infatti davvero capace di estrapolare la vera essenza del film, riuscendo poi a trasporre tutto in un “linguaggio a fumetti” caratterizzato da un’ottima sintesi che non va per nulla a sacrificare la storia, ma, anzi, ne esalta i passaggi migliori. Basti guardare a come vengono narrati i momenti più salienti del racconto, dagli insegnamenti di Yoda a Luke, al confronto finale tra Darth Vader e lo stesso Skywalker, fino a uno dei passaggi più toccanti dell’intera saga, vale a dire il momento nel quale Leia confessa il suo amore a un prigioniero e impotente Han, il quale risponde nel suo inimitabile modo (alla luce degli eventi de Il Risveglio della Forza, questo momento è davvero, davvero commovente). Il tutto narrato con uno storytelling semplice e fluido, che, ovviamente, strizza l’occhio ai più giovani che si avvicinano a questa mitologia per la prima volta, ai quali sostanzialmente questo fumetto è dedicato pur restando un gran bel lavoro apprezzabile da un pubblico di tutte le età.

Abbiamo già espresso il nostro giudizio favorevole per la parte grafica di questo adattamento, ben studiata, soprattutto nel design dei protagonisti, delle location e delle tante tecnologie presenti, grafica resa ancora più apprezzabile e originale da una scelta di registro vicina allo stile del cartoon. Su tutti, basti guardare alla resa grafica dei caratteristici Camminatori AT-AT a disposizione dell’Impero.

La saga di Star Wars, dunque, continua, dimostrandosi sempre appassionante e moderna, sia al cinema che nel mondo dei fumetti. Del resto, se non fosse così, non staremmo parlando di una vera e propria leggenda.