Una serata in discoteca. Andare in palestra. Una lezione all’università. L’invito a una festa. Un drink al pub. Iscriversi a un corso serale. Una cena a casa di amici. Sono le situazioni più frequenti dove incontrare una ragazza, sia essa la compagna di una notte di fuoco tra le lenzuolo o la futura madre dei vostri figli. Ma da circa 20 anni c’è un altro sistema per conoscere potenziali partner, che col passare del tempo si è imposto sempre di più su un target che ormai comprende persone di tutte le categorie. È l’online dating, una serie di siti attraverso i quali si possono conoscere utenti, in base a età, provenienza geografica, aspetto fisico e interessi in comune.

K è un giovane che lavora in uno studio d’animazione, dal fisico gracile e un paio di occhiali con la montatura spessa. Quando interrompe la relazione con la sua ragazza, K vorrebbe prendersi un momento di pausa per stare un po’ da solo, ma il suo affascinante coinquilino lo costringe a iscriversi a Lovebug, un sito di dating che potrà fargli conoscere un sacco di ragazze. Inizialmente K ha qualche problema e fatica a ottenere risposte, ma in poco tempo scopre i trucchi per fissare sempre più appuntamenti e conoscere una quantità di ragazze che mai si sarebbe potuto immaginare.

Il fumettista israeliano Koren Shadmi esplora il fenomeno del dating online attraverso gli occhi di un ragazzo che viene iniziato a questa pratica, diventando sempre più abile nell’ottenere appuntamenti con donne attraenti attraverso il monitor, e conquistarle in poco tempo. Il protagonista diventa rapidamente uno sciupafemmine, si trova a destreggiarsi tra più appuntamenti nel corso di una giornata, a dover ricordare particolari e aneddoti di ogni ragazza incontrata cercando di non confonderle tra loro, e all’improvviso ottiene una maggiore sicurezza in sé stesso quando si rende conto di riuscire a fare sesso occasionale con donne sensuali che qualche mese prima avrebbe creduto irraggiungibili.

Attraverso le vicende di K, Shadmi analizza la massificazione di Internet, che permette di raggiungere un numero enorme di persone ma al contempo rende il processo meno intimo, si dedica poco tempo alle confidenze per arrivare a una conclusione a cui entrambi i soggetti vogliono arrivare. È un racconto alienante, in cui sembra che ogni scelta e ogni parola puntino esclusivamente al rapporto sessuale; il protagonista inizialmente considera le donne come un’entità incomprensibile, viene ritratto come il classico sfigato che difficilmente può attrarre l’altro sesso, ma incredibilmente grazie alla potenza del dating online riesce a conquistare buona parte delle ragazze che incontra. La narrazione punta all’identificazione e si rivolge a un target di lettori che può riconoscersi nello status iniziale di K, pronto a sognare di poter ottenere la stessa fortuna attraverso una manciata di click.

Love Addict propone la sua trama in un precario equilibrio tra realismo e finzione, con sequenze disturbanti ed eccessi che contribuiscono a dipingere gli incontri del protagonista in modo leggero e senza eccessivi moralismi, ma è evidente il giudizio dell’autore.. Il racconto inizialmente è incentrato sull’online dating, ma presto questo diventa solamente una cornice per trattare il tema della dipendenza del sesso, di come K faccia i conti con le incredibili possibilità che gli vengono concesse da questo fast food della carne e con la difficoltà di uscire da certi meccanismi.