In pochi giorni il film di Deadpool è già un successo, come avevano previsto saggiamente Panini Comics e Corriere dello Sport / Tuttosport pianificando una nuova collana di allegati che nei prossimi mesi porterà in edicola una selezione di storie del Mercenario Chiacchierone, ormai popolare anche tra il grande pubblico.

 

 

Per presentare il personaggio nella prima uscita, proposta al classico prezzo promozionale per attirare i lettori, è stata scelta la miniserie Deadpool uccide l’Universo Marvel, prima parte di una trilogia (la cosiddetta “killogy”) che sarà poi completata in volumi successivi di Deadpool – Serie Oro. È un perfetto biglietto da visita per il neofita che si avvicina alle gesta di Wade Wilson, chiarendo subito i toni dissacranti e demenziali del personaggio.

La storia, nonostante la presenza dei supereroi e dei villain più famosi della Casa delle Idee, non è epica quanto si potrebbe pensare; si tratta in realtà di un divertissement in cui vediamo Deadpool affrontare e uccidere l’intero cast in modo violento e affrettato. Con una motivazione valida a guidare le sue azioni e combattimenti più elaborati e spettacolari avrebbe potuto essere una saga colossale, ma non era questo l’obiettivo degli autori, più interessati a realizzare una carneficina gratuita in cui anche gli avversari più potenti vengono ammazzati in poche vignette.

Se cercate una trama valida e complessa è meglio che rivolgiate altrove la vostra attenzione, ma questo fumetto è comunque in grado di regalare diversi momenti di buon intrattenimento e mostra scene che difficilmente si potranno vedere nella continuity ufficiale dell’Universo Marvel. È un Deadpool particolarmente violento quello qui rappresentato, al quale viene lasciato meno spazio per l’umorismo, ma alcune soluzioni narrative sono decisamente folli e la rottura della quarta parete diventa un elemento centrale della vicenda.

C’è una maggiore dose di comicità nelle altre due storie che completano il volume, due episodi autoconclusivi in cui la fa da padrone la schizofrenia di Deadpool attraverso i battibecchi con le sue due voci interiori. Il mercenario e il mito è un team-up con Ercole, spunto che potrebbe sembrare traballante, ma il contrasto tra i due personaggi offre alcuni siparietti spassosi; a sorpresa anche la trama regala un’idea valida, dando un corpo alle identità che convivono nella mente di Deadpool e facendoli combattere, momento interessante che avrebbe potuto essere sviluppato in modo più approfondito, ma che si risolve in uno scontro di poche pagine comunque avvincente.

Portatemi la testa di Mickey Dobbs invece vede D-Pool alle prese con una bizzarra coppia di gangster, con i quali dovrà cercare di affrontare un boss della criminalità che metterà a dura prova le sue doti rigenerative. L’episodio meno soddisfacente di questo primo volume, che si salva comunque grazie a dei buoni disegni.