Nella pausa invernale a metà della terza stagione di Agents of S.H.I.E.L.D. torna Agent Carter, in missione a Los Angeles per fronteggiare nuove minacce. Al suo fianco ci sono molti volti familiari, ma già in questo primo episodio incontriamo un nuovo personaggio che arriva dai fumetti…

 

Mi sembra di stare in prima fila all’incontro tra Rocky Graziano e Tony Zale.

 

Com’è facile intuire, Rocky Graziano e Tony Zale sono due celebri pugili dell’epoca. Nel 1946 Graziano ottenne il titolo di campione mondiale dei pesi medi sconfiggendo in un’avvincente scontro Zale, che però se ne riappropriò l’anno successivo nella rivincita.

 

– L’ultimo passatempo del signor Stark lo tiene molto impegnato. Sta aprendo uno studio cinematografico. Crede di essere Cecil B. DeMille.

– Piuttosto Fatty Arbuckle.

 

Jason WilkesJarvis paragona il suo padrone a Cecil B. DeMille, celebre regista di film come Il più grande spettacolo del mondo e I dieci comandamenti. Peggy trova però che Howard sia più simile a Roscoe Arbuckle, noto, più che per il suo contributo artistico, per uno scandalo in cui rimase coinvolto, dopo aver organizzato un festino con donne e alcool.

 

Questo è il mio biglietto da visita. Se posso esserle d’aiuto di nuovo, oppure se vuole dell’altro vino.

 

Peggy incontra il dottor Jason Wilkes, che inizialmente sembra soltanto un testimone con un debole per lei, ma nell’inquadratura finale dell’episodio capiamo che nasconde qualcosa di più…

Il personaggio è stato creato da Stan Lee e Jack Kirby in storie a fumetti Marvel in cui un agente comunista gli offre un milione di dollari per effettuare ricerche su un raggio dell’invisibilità; lo scienziato è avido e accetta il denaro, ma dopo aver testato il raggio su di sé si rende conto di essere diventato intangibile e quindi non riesce più a toccare l’interruttore del raggio che potrebbe farlo tornare normale.

 

Avrà sicuramente visto Tales of Suspense.

 

Jarvis rivela a Peggy che la moglie di Chadwick è una celebre attrice, nota per aver recitato in film come Tales of Suspense; il titolo riprende il nome di una testata Marvel, sulla quale tra l’altro ha fatto la sua apparizione proprio Jason Wilkes.